
L’escalation militare in Medio Oriente non può essere letta con categorie semplicistiche. Non è uno scontro tra “buoni” e “cattivi”. È una crisi sistemica che coinvolge sicurezza internazionale, diritti umani, equilibri energetici e stabilità globale. Esistono regimi che comprimono libertà fondamentali, che reprimono il dissenso, che incarcerano oppositori, che limitano il diritto delle donne alla piena cittadinanza. È un fatto. Non riconoscerlo sarebbe ipocrisia politica. Ma riconoscere la natura autoritaria

IMPORTANTI SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE E DELLA CASSAZIONE SULLE LIBERTÀ SINDACALI. Il sistema dei “tavoli chiusi” scricchiola: serve pluralismo, non rendita di posizione e niente club ad escludendum. ➡️ Per molti anni in Italia si è parlato di libertà sindacali come di un principio acquisito. In realtà, la libertà sindacale sancita dall’articolo 39 della Costituzione è stata a lungo compressa, aggirata e, in alcuni casi, svuotata nei fatti. Non con

Buon 2026.Lo dico senza retorica e con una convinzione precisa: l’Italia può ripartire davvero solo se rimette al centro le priorità strutturali, quelle che incidono sulla vita delle persone e sulla competitività delle imprese. E tra queste priorità ce n’è una che non ammette ambiguità: il lavoro deve tornare ad essere dignità, sicurezza, prospettiva. Non precarietà mascherata, non povertà normalizzata, non fatica senza futuro. Entriamo in un nuovo anno mentre