
«Sul mercato del lavoro bisogna avere un approccio serio, concreto e documentato. I dati ufficiali dell’Istat ci dicono che negli ultimi anni in Italia è cresciuta la componente stabile dell’occupazione dipendente, mentre si è ridotta quella a termine. È un fatto oggettivo, che va riconosciuto con equilibrio e senso di responsabilità. A dicembre 2022 i dipendenti permanenti erano in crescita rispetto all’anno precedente e i dipendenti a termine risultavano inferiori