
Il diritto di sciopero è una conquista irrinunciabile. È l’arma con cui i lavoratori, da sempre, difendono diritti, salari e dignità. Ma proprio perché è uno strumento così centrale nella storia del Paese, andrebbe usato con rigore, responsabilità e spirito costruttivo. Non come leva politica. Non come megafono di un disagio che con il lavoro, spesso, ha ben poco a che fare. Lo sciopero generale del 12 dicembre si inserisce