CROTONE, SALA STRACOLMA PER L’ADESIONE DI FABIO TOMAINO ALLA CONF.I.A.L.
Un nuovo presidio confederale, una nuova stagione sindacale per il territorio.
Una sala gremita fino all’ultimo posto, con persone in piedi, dentro e fuori la sala; applausi convinti, partecipazione trasversale e un forte clima di rinnovamento: così si è svolta a Crotone la conferenza stampa di presentazione di Fabio Tomaino, già storico segretario generale della UIL provinciale per oltre un decennio, che ha annunciato ufficialmente la propria adesione alla Confial Nazionale– Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori, assumendo il ruolo di Segretario Provinciale Confederale.
Un evento carico di significato non solo sindacale, ma anche politico e istituzionale, al quale hanno preso parte autorevoli rappresentanti del territorio: il Sindaco della città Antonio Voce, il Presidente della Provincia, il Presidente di Confindustria, esponenti di associazioni di categoria, imprenditoriali, del terzo settore e rappresentanti di tutti i partiti democratici, dal PD a Forza Italia, in un clima di grande apertura e dialogo sociale.
Un messaggio di coerenza, libertà e visione.
Nel suo appassionato intervento, Fabio Tomaino ha spiegato con grande compostezza e senso di responsabilità le motivazioni alla base della sua scelta, maturata dopo oltre vent’anni di militanza sindacale nella UIL, raccogliendo peraltro un’eredità familiare prestigiosa, quella del padre Domenico “Mimmo” Tomaino, storico dirigente UIL con oltre 45 anni di esperienza alle spalle.
”Non mi ritrovavo più – ha dichiarato Tomaino – né nel modello organizzativo accentratore che ha svuotato i territori, né nelle linee politiche sempre più conflittuali che hanno snaturato la vocazione riformista del sindacato in cui sono cresciuto. In CONF.I.A.L. ho trovato ciò che cercavo: una visione riformatrice, autonomia, partecipazione, inclusione e piena valorizzazione dei territori e dei dirigenti.»
Crotone torna protagonista
Il passaggio a CONF.I.A.L. segna un cambio di paradigma per l’intera provincia di Crotone, che riconquista una segreteria confederale a pieno titolo.
Non una sede simbolica, ma un presidio vero, vivo, operativo – ha sottolineato Tomaino – dove nasceranno federazioni di categoria provinciali autentiche, rappresentative, radicate nel territorio.»
Durante l’evento è stato anche annunciato un primo nucleo di dirigenti sindacali e lavoratori provenienti da altri comparti che hanno scelto di aderire a CONF.I.A.L., lasciando la vecchia organizzazione, rafforzando la nuova struttura crotonese, che si pone come punto di riferimento regionale per un sindacalismo nuovo, partecipato e moderno.
L’intervento di Benedetto Di Iacovo: “Costruttori di futuro”
A chiudere i lavori, l’intervento anch’esso appassionato e molto atteso del Segretario Generale Nazionale di CONF.I.A.L., Benedetto Di Iacovo, che ha salutato con entusiasmo l’ingresso di Tomaino e di tutti i dirigenti che hanno deciso di seguirlo, sottolineando il valore politico e simbolico di questa adesione.
“Fabio non è arrivato per convenienza, ma per coerenza – ha dichiarato Di Iacovo – e non è arrivato da solo, ma è stato seguito da un numero consistente di gruppo dirigente che, come lui, avevano bisogno di nuovi stimoli e soprattutto di ascolto. La sua scelta è il segnale di un mondo del lavoro che cambia, che non accetta più modelli verticali e logiche imposte dall’alto. Noi crediamo nella partecipazione, nell’ascolto, nel riformismo, nell’autonomia, nell’inclusione e nella libertà.
A Crotone non nasce una semplice struttura sindacale, ma un laboratorio di idee e di innovazione sociale, una scuola di nuova leadership, un presidio di democrazia sindacale vera. In tutto questo Fabio sarà il catalizzatore della creazione di una nuova classe dirigente che guarda al futuro che non intende giocarsi ruoli di semplice comparsa, ma di protagonisti del cambiamento.»
Con un tocco ironico e affettuoso, Di Iacovo ha concluso l’incontro consegnando a Tomaino una bottiglia di Coca-Cola personalizzata con il nome “Fabio”, commentando:
“Oggi brindiamo così: in modo semplice, diretto, come è la nostra idea di sindacato.
Stante la sala gremita e i tanti dirigenti che hanno seguito TOMAINO in questo percorso,
“Da oggi, ha affermato, “anche le bollicine sanno da che parte stare“, perché il nostro è un sindacato vicino alle persone, che parla il linguaggio della vita vera, sopratutto quello popolare, senza demagogia e populismo.»
CONF.I.A.L.: un sindacato che cresce e ascolta e partecipa ai processi decisionali costruiti dal basso, dai territori.
L’evento ha rappresentato una svolta nel panorama sindacale della provincia, avendo alle spalle molte centinaia di lavoratrici e lavoratori già aderenti e presenti in sala in un clima di entusiasmo, fierezza, senso di appartenenza e coinvolgimento, e soprattutto la sensazione condivisa di essere all’inizio di un percorso collettivo nuovo, partecipato e orientato al futuro.
Per la CONF.I.A.L. si tratta di un investimento strategico nel Mezzogiorno, nel lavoro che cambia e nelle energie migliori dei territori.




