Contratti di lavoro: no al dumping, ma anche no a un sistema chiuso deciso dalle controparti (o parti in gioco nel CNEL)

La CONFIAL ritiene sbagliato l’intervento del CNEL in materia di certificazione dei contratti collettivi. Un errore in primo luogo politico-istituzionale, posto che è noto come il Governo, in occasione del 1° maggio, intenda approvare un decreto in materia, con la conseguenza che il provvedimento del CNEL, di carattere amministrativo, verrebbe disattivato dalla norma governativa, creando un conflitto tra soggetti costituzionali, di cui non si avverte la necessità. Sul tema la

Confial analizza i dati ISTAT: Italia. Più contratti a tempo indeterminato. Cala il numero di quelli a tempo determinato

«Sul mercato del lavoro bisogna avere un approccio serio, concreto e documentato. I dati ufficiali dell’Istat ci dicono che negli ultimi anni in Italia è cresciuta la componente stabile dell’occupazione dipendente, mentre si è ridotta quella a termine. È un fatto oggettivo, che va riconosciuto con equilibrio e senso di responsabilità. A dicembre 2022 i dipendenti permanenti erano in crescita rispetto all’anno precedente e i dipendenti a termine risultavano inferiori