Un contributo scientifico e istituzionale per la piena attuazione dell’articolo 39 della Costituzione.
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“Il punto di partenza è molto semplice. L’articolo 39 della Costituzione non attribuisce la libertà ai sindacati. Attribuisce la libertà sindacale ai lavoratori. Sono i lavoratori ad essere liberi di scegliere da chi farsi rappresentare. Lo Stato non sceglie il sindacato, la Costituzione non privilegia alcuna organizzazione e non assegna monopoli di rappresentanza.
La CONF.I.A.L. annuncia la prossima pubblicazione del Libro Bianco sulla rappresentanza sindacale e datoriale in Italia, un’opera di analisi storica, costituzionale, giurisprudenziale e normativa dedicata ad uno dei temi più rilevanti e, al tempo stesso, più incompiuti della Repubblica: la piena attuazione dell’articolo 39 della Costituzione.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che, per quasi ottant’anni, il dibattito sulla rappresentanza sindacale si sia concentrato prevalentemente sulle organizzazioni, sugli equilibri tra Confederazioni e sugli accordi interconfederali, mentre il vero punto di riferimento avrebbe dovuto rimanere la Costituzione della Repubblica.
L’articolo 39 afferma un principio di straordinaria modernità: l’organizzazione sindacale è libera.
Quella libertà non appartiene alle organizzazioni.
Appartiene ai lavoratori.
Sono i lavoratori ad essere liberi di associarsi e di scegliere, senza privilegi e senza monopoli, chi debba rappresentarne gli interessi.
I Padri Costituenti avevano però previsto anche un secondo passaggio: affidare ad una legge della Repubblica la disciplina della rappresentanza sindacale, della registrazione delle organizzazioni e dell’efficacia generale dei contratti collettivi.
Quella legge, a distanza di quasi ottant’anni, non è mai stata approvata.
Nel frattempo il sistema delle relazioni industriali ha saputo evolversi grazie alla contrattazione collettiva, all’autonomia delle parti sociali, agli accordi interconfederali e alla giurisprudenza, costruendo un patrimonio che la CONF.I.A.L. riconosce e valorizza.
Proprio per questo il Libro Bianco non nasce contro alcuna organizzazione sindacale né contro alcuna organizzazione datoriale.
Nasce per riportare il confronto sul terreno costituzionale e per offrire alle istituzioni un contributo tecnico e scientifico finalizzato al completamento dell’articolo 39 della Costituzione.
Nei prossimi giorni sarà presentata ufficialmente l’opera.
Successivamente il Libro Bianco sarà trasmesso, in formato cartaceo e digitale, ai Presidenti delle Camere, ai Gruppi parlamentari, ai Parlamentari della Repubblica, ai Ministeri competenti, al CNEL, all’ARAN, al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, alla magistratura del lavoro, alle Università, agli Ordini degli Avvocati, al Consiglio Nazionale Forense, ai Consigli degli Ordini territoriali, al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ai principali centri di ricerca, alle associazioni professionali, alle organizzazioni sindacali confederali e autonome, alle organizzazioni datoriali, agli enti bilaterali e a tutti i soggetti istituzionali e scientifici che, a diverso titolo, partecipano alla costruzione delle relazioni industriali del nostro Paese.
L’obiettivo è promuovere un confronto aperto, autorevole e costituzionalmente orientato, coinvolgendo tutte le componenti del sistema, senza esclusioni e senza pregiudizi.
La CONF.I.A.L. ritiene che una materia tanto delicata non possa essere affrontata attraverso logiche di appartenenza o di contrapposizione, ma debba essere ricondotta al progetto delineato dall’Assemblea Costituente.
La rappresentanza non appartiene alle organizzazioni.
Appartiene ai lavoratori.
La Repubblica ha il dovere di garantire regole uguali per tutti.
Il Libro Bianco sulla rappresentanza sindacale e datoriale in Italia vuole essere il contributo della CONF.I.A.L. a questa riflessione, nella convinzione che la piena attuazione dell’articolo 39 della Costituzione rappresenti un interesse generale della democrazia italiana e del futuro delle relazioni industriali.
Nell’immagine che accompagna questo comunicato viene presentata, in anteprima, la copertina ufficiale del Libro Bianco, quale anticipazione di un lavoro destinato ad alimentare un confronto istituzionale ampio e partecipato.
