Il segretario Confial Di Iacovo: A Vicenza, una Festa del Lavoro di Comunità

Tra le manifestazioni del I maggio particolarmente significativa è stata quella della Confial a Vincenza. Una manifestazione nazionale di quadri e delegati molto partecipata. Il segretario generale Benedetto Di Iacovo, ricordando la cultura comunitaria e inclusiva della Confial, “che affonda le proprie radici nella tradizione riformista del movimento dei lavoratori, avendo ben saldo il principio di autonomia”, ha  invocato da parte del governo interventi contro il drammatico fenomeno dell’impoverimento di lavoratori e pensionati, dovuto anche a causa dell’invasione russa dell’Ucraina e delle sue conseguenze economiche e sociale a livello globale che si assommano a quelle della pandemia. Il segretario generale della Confial davanti a centinaia di quadri e delegati delegati del’organizzazione, ha rivendicato l’esigenza dell’immediato blocco dei prezzi dei beni di prima necessità e delle tariffe energetiche e dei carburanti, del salario minimo per legge, di una riforma fiscale basta sull’equità, della flat tax per le pensioni sino a 50 mila euro, con una modifica del PNRR, per sostenere l’economia e la redistribuzione del reddito verso i ceti più deboli e il Mezzogiorno e la definitiva archiviazione del Patto di stabilità europeo. Di Iacovo ha contestato “le anti-storiche posizioni di privilegio di alcune organizzazioni dei lavoratori e dei datori, che si autoriconoscono, con il sostegno delle istituzioni pubbliche e intollerabili veti su decisioni non rinviabili per combattere il lavoro povero e quello illegale, come il salario minimo legale e attribuendosi funzioni di esclusività contrattuale, in violazione dei principi di libertà e pluralismo sindacali”. Per questi motivi il leader della Confial ha sostenuto l’esigenza di una legge di attuazione dell’art. 39 della Costituzione, che colleghi rappresentanza e contrattazione collettiva con efficace generale, di “un decreto-legge stralcio di riforma dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori”, per abolire le rappresentanze sindacali (RSA) di nomina sindacale nelle aziende private, consentendo, così come avviene nel pubblico impiego, ai lavoratori di votare e scegliere direttamente i propri delegati su liste presentate da tutte le organizzazioni.

Nel corso della manifestazione è stata annunciata l’adesione alla Confial del Sindacato dei Popoli Liberi, con cui c’è stato un collegamento con la Festa del I maggio svolta da quest’ultima a Udine, e l’accordo con la comunità Sikh, presente in Italia con oltre 100 mila lavoratori dipendenti di quella etnia, che si avvarrà dell’assistenza sindacale della Confederazione.

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