Formazione e Istruzione al centro dell’accordo siglato tra CONF.I.A.L. ed ENUIP. A siglare l’intesa Di Iacovo ed Insardà

“Mettere in primo piano il problema della cultura, della formazione e dell’istruzione nel nostro Paese, attraverso una nuova politica, capace di invertire la rotta e vincere la sfida dello sviluppo diffuso”. È questo lo scopo dell’accordo firmato tra Conf.i.a.l., Confederazione italiana autonoma lavoratori, e l’Enuip, Ente Nazionale Istruzione professionale, riconosciuto dal MIUR, che porterà alla creazione di un Piano Formativo volto a favorire non solo una maggiore incidenza della cultura scientifica e dell’innovazione nelle strategie economico-sociale dello stesso sindacato, ma anche a  rafforzare il dialogo tra sindacato e comunità scientifica ed individuare gli strumenti e le iniziative, per trasferire e sviluppare nella sempre più decisiva dimensione regionale e territoriale le potenzialità di queste tematiche.

A porre la firma sulla convenzione sono stati il Coordinatore della Segreteria nazionale della Conf.i.a.l.,  Benedetto Di Iacovo e il rappresentante legale dell’Enuip, Nazareno Gerardo Insardà, entrambi consapevoli e conviti della necessita di proporre ai diversi livelli istituzionali la necessità di mettere in atto politiche di bilancio nazionale ed europeo per il sostegno della formazione e delle conoscenze, capaci di creare le condizioni per detrarre dal vincolo europeo del 3% del deficit sul Pil gli investimenti in formazione, scuola, università e ricerca. Tutto per individuare nuove risorse per il sapere, la conoscenza e l’istruzione, poiché il know-how è elemento primario nella competitività del nostro sistema produttivo e nella promozione sociale.

“Nella idea di Sindacato autonomo, di nuova confederalità, libero, autonomo, indipendente, che è propria della azione di Conf.i.a.l. – si legge in una nota –  anche per effetto della partnership con Enuip, deve trovare ancora più spazio il mondo della conoscenza, delle competenze, della formazione e dei saperi”.

Per Bendetto Di Iacovo, quindi, la formazione sindacale in Conf.i.a.l. deve diventare prioritaria.

Per queste ragioni si indicano tre punti significativi:

  • la definizione di un piano formativo per RSU/RSA e quadri sindacali “che dovranno occupare gli spazi relativi alla contrattazione di 2° livello, aziendale, territoriale (regionale e provinciale), di sito, di filiera, di settore, di prossimità. In proposito la Conf.i.a.l. mette a disposizione dell’Enuip le qualificate risorse interne all’I.S.L. (Istituto Studi sul lavoro e le relazioni Industriali) diretto dal giuslavorista Prof. Avv. Gandolfo Maurizio Ballistreri;
  • l’opportunità che tale piano formativo sia verticale (per categorie e settori) che orizzontale, (e quindi intercategoriale e confederale);
  • che con tale piano sia garantita la partecipazione di una quota almeno del 70% per cento di giovani e donne, oggi presenti nei luoghi di lavoro quali RSU/RSA o coordinatori del nucleo degli iscritti Conf.i.a.l..

Si tratta, in effetti, di una convenzione, quella sottoscritta con l’Enuip, che trova proprio il suo valore aggiunto grazie al know-how e ai vari riconoscimenti presso le Autorità ed Istituzioni pubbliche dell’Ente di formazione, che possono rispondere alle diverse esigenze espresse dalla Conf.i.a.l. in merito alla formazione dei suoi operatori, nonché degli associati.

L’Enuip, provvederà quindi all’erogazione di percorsi formativi per gli operatori del sindacato e per gli associati alla Conf.i.a.l. Scuola, Ricerca, Università, in particolare, nonché a informare la stessa CONF.I.A.L. sui corsi promossi dall’ENUIP e che possono interessare il network associativo della Confederazione. L’accordo prevede inoltre che i due soggetti potranno realizzare specifiche partnership anche attraverso la partecipazione a specifici bandi pubblici.

Dal canto sul la Conf.i.a.l. darà massima disponibilità nel promuovere presso le proprie Federazioni di settore  e territoriali, i corsi e i progetti realizzati dall’ENUIP e dove possibile, a collaborare per la realizzazione dei progetti dell’Ente formativo. Nello specifico si fa riferimento ai progetti con acquisizione e formazione sulle competenze e i nuovi lavori e nuove professioni legate alla intelligenza artificiale e l’era digitale, nonché Industria 4.0, quindi su politiche attive del lavoro e quelli promossi presso le regioni nei quali assicurerà attività di partenariato, per finire a quelli del servizio civile.

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