Fismic e Confial hanno sottoscritto un Patto di comune azione

Fismic e Confial a livello nazionalehanno sottoscritto un Patto di Comune azione.

Nel corso dei lavori del XVIII Congresso nazionale della Fismic, tenutosi a Paestum, Fismic e Confial, nelle persone dei due segretari generale Roberto Di Maulo e Benedetto Di Iacovo, hanno sottoscritto un importante “Patto di comune azione”.

Il Segretario generale della Confial Benedetto Di Iacovo, presente al congresso con il giuslavorista prof. Maurizio Ballistreri, ha portato il saluto della Confial nazionale ai congressisti.

Il patto sottoscritto parte dalla consapevolezza che servono nuove alleanze e sinergie in campo sindacale fondate sull’Unità d’azione, che inibiscano rendite di posizione non più attuali circa la rappresentatività attribuita ad altre Organizzazioni, in una fase dell’economia italiana segnata dalla globalizzazione e dall’avvento dell’Industria 4.0 e dell’Intelligenza artificiale. Le due Organizzazioni sindacali sono impegnate sulla base delle rispettive culture politiche e tradizioni sindacali a difendere gli interessi collettivi e individuali delle lavoratrici e dei lavoratori, di chi è in pensione, dei giovani in cerca di occupazione, per un mondo del lavoro più tutelato e per una società più equa e solidale, in grado di affrontare le sfide della modernizzazione economica e dell’innovazione produttiva e del lavoro.

Tra le due Organizzazioni sindacali, anche per i pregressi rapporti di lungo corso tra i due dirigenti sindacali sottoscrittori, esiste da tempo un confronto su principi, temi e obiettivi programmatici dell’azione sindacale fortemente condivisi, in primo luogo sulla crescita dell’economia e dell’occupazione, sul rilancio delle infrastrutture materiali e immateriali, sullo sviluppo del Mezzogiorno, su libertà e pluralismo sindacali, dialogo sociale, nonché partecipazione dei lavoratori alle scelte e agli utili d’impresa, contrattazione collettiva (in proposito Fismic e Confial sono firmatari di importanti CCNL), welfare aziendale, riforma delle relazioni industriali con regole certe.

Con questo patto le due organizzazioni autonome si impegnano a costituire unitariamente, di volta in volta, le delegazioni che si recheranno per i confronti in sede istituzionale con il Governo centrale, gli enti pubblici, economici e non, e le autonomie locali nonché ogni altra istituzione a carattere pubblico, eventuali  delegazioni per la contrattazione collettiva nazionale nel settore privato, per i tavoli con le Associazioni datoriali; proclamare unitariamente  le azioni di sciopero e ogni altra forma di conflitto sociale nazionale e territoriale; presentare unitariamente le liste per le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie (RSU) ai sensi del Testo Unico 10 gennaio 2014; nominare unitariamente, compatibilmente con la legislazione in atto e le reciproche esigenze le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) ai sensi dell’art. 19 della legge n. 300/1970, a sottoscrivere nuovi e più innovativi CCNL nei diversi settori produttivi.

Il patto ha natura consultiva e di comune visione di un percorso politico/sindacale di matrice riformista, fermo restando l’autonomia e l’indipendenza di ciascuna sigla, in rispetto del proprio statuto e dei deliberati dei propri organismi statutari.

 

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