Confial: Vertenza Konecta Crotone. Ognuno si assuma le proprie responsabilità

Quanto avvenuto oggi alla Cittadella regionale rappresenta un fatto grave sul piano umano, istituzionale e politico.
I lavoratori e le lavoratrici che hanno manifestato chiedevano semplicemente ciò che in una democrazia dovrebbe essere normale: essere ascoltati. Chiedevano un confronto diretto con il Presidente della Regione Roberto Occhiuto e con l’Assessore al Lavoro Giovanni Calabrese per conoscere finalmente quali siano le reali intenzioni rispetto al loro futuro occupazionale.
Il Presidente della Regione risultava assente per impegni istituzionali. Ancora più grave e incomprensibile quanto accaduto sulla presenza dell’Assessore al Lavoro, inizialmente indicato come presente, poi di fatto mai comparso davanti ai lavoratori, fino a trasformare tutto in un vero e proprio rebus istituzionale.
Alla fine, ai lavoratori è stato fatto recapitare, tramite la Digos, l’ennesimo messaggio già ascoltato più volte:“Stiamo lavorando a una soluzione.”
Una frase ormai consumata dal tempo, dalle attese e dai rinvii.
La stessa risposta già data giorni fa in Prefettura.La stessa risposta che continua a non produrre alcun atto concreto.La stessa risposta mentre centinaia di famiglie vivono nell’angoscia di perdere lavoro, reddito e dignità.
Non si può continuare a chiedere pazienza a chi vive già una condizione di precarietà strutturale, con stipendi insufficienti e contratti in scadenza imminente. Non si può continuare a rinviare mentre cresce il rischio di una vera emergenza sociale.
CONFIAL Nazionale esprime pieno sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici in lotta e condanna con fermezza atteggiamenti di distanza, chiusura e superficialità istituzionale che mortificano persone che chiedono soltanto il diritto al lavoro e alla dignità.
Le istituzioni devono tornare a svolgere il proprio ruolo con coraggio e autonomia, senza coprire o piegarsi alle logiche e alle pressioni delle controparti imprenditoriali. Governare significa assumersi responsabilità, non nascondersi dietro dichiarazioni generiche o interlocuzioni indefinite.
Adesso servono fatti.Servono risposte immediate.Servono garanzie occupazionali vere.Servono tempi certi.
E se tutto questo continuerà a non arrivare, sarà inevitabile alzare il livello della mobilitazione e della lotta sindacale, con ancora maggiore determinazione, fino a piegare ogni resistenza e costringere tutti ad assumersi le proprie responsabilità.
Perché il lavoro non è una concessione.Il lavoro è dignità, futuro e diritto.E nessun lavoratore deve essere lasciato solo.
Sosterremo con forza e determinazione l’azione e le lotte che vorrà promuovere la segreteria confederale della Confial Crotone, e per essa il segretario provinciale confederale Fabio Tomaino, che ha il sostegno totale della segreteria confederale nazionale.
Benedetto Di Iacovo
Segretario generale Confial Nazionale
@inprimopiano

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