
L’escalation militare in Medio Oriente non può essere letta con categorie semplicistiche. Non è uno scontro tra “buoni” e “cattivi”. È una crisi sistemica che coinvolge sicurezza internazionale, diritti umani, equilibri energetici e stabilità globale. Esistono regimi che comprimono libertà fondamentali, che reprimono il dissenso, che incarcerano oppositori, che limitano il diritto delle donne alla piena cittadinanza. È un fatto. Non riconoscerlo sarebbe ipocrisia politica. Ma riconoscere la natura autoritaria