CONF.I.A.L. Scuola condivide e sottoscrive la petizione UNSIC per il rinvio dell’apertura delle scuole

CONFIAL SCUOLA CONDIVIDE E SOTTOSCRIVE LA PETIZIONE DELL’UNSIC NAZIONALE PER IL RINVIO DELLA RIAPERTURA DELLE SCUOLE SUPERIORI SUBITO DOPO LE FESTIVITA’ NATALIZIE. LO CONSIDERA UN ATTO IRRESPONSABILE E POPULISTA.

clicca sul link per sottoscrivere la petizione: http://chng.it/KYtCG7d8

Momento inaugurazione sede Confial scuola“La riapertura delle scuole il 7 gennaio dovrebbe costituire la normalità in tempi ordinari. Ognuno di noi vorrebbe che i nostri ragazzi andassero a scuola anche per socializzare con i propri coetani. Ma siamo nel pieno di un’emergenza pandemica epocale e riattivare oltre 20 milioni di contatti giornalieri tra docenti, studenti e familiari, senza avere fatto niente sul versante del trasporto pubblico locale, rischierebbe non solo di aggravare la situazione sanitaria, mettendo a rischio anche la salute del personale della scuola e delle famiglie degli studenti, ma di acuire la crisi economica, determinando ennesime restrizioni collettive”.

E’ quanto affermano i segretari della Confederazione e della Federazione di settore della scuola della Confial, Benedetto Di Iacovo, Segretario Generale confederale e Luigi Bonanno Segretario Nazionale della Confial Scuola.

Sull’argomento l’associazione datoriale Unsic ha promosso nei giorni scorsi una petizione per rinvio della riapertura delle scuole superiori dopo le vacanze natalizie, a cui hanno aderito già oltre 120 mila persone. L’iniziativa, che sta raccogliendo consensi anche in numerose organizzazioni della società civile, ha il sostegno della Confial – Confederazione Italiana Autonoma Lavoratori, Sindacato di livello nazionale.

Al di là della sterile contrapposizione tra Dad e scuola in presenza, la riapertura delle scuole il 7 gennaio è un azzardo a fronte della situazione sanitaria: se il 14 settembre, giorno della prima campanella, l’Italia registrava circa mille nuovi contagi e una decina di decessi al giorno (e sappiamo com’è andata a finire), oggi quei numeri di partenza galoppano a cifre record sia in termini di contagi che di morti per covid.

Pur ritenendo un valore imprescindibile la scuola in presenza, si ritiene deleteria la replica della didattica fortemente discontinua (per i contagi, le quarantene e le sanificazioni), caratterizzata da ansie e problemi continui, che ha caratterizzato la scuola in presenza a settembre e ottobre. Ancor più incomprensibile e folle è pensare a turnazioni al 50% di personale e studenti, che altro non farebbe che produrre solo caos, senza risolvere il problema, con la certezza dell’aumento dei contagi. Non bisognerebbe dimenticare che in queste circostanze che a gennaio e febbraio ci sarà la concomitanza con le influenze, sarà più difficile areare i locali e si rischia di inficiare la campagna vaccinale appena partita e anche male. Improvvisazione assoluta sia nelle decisioni del governo che nelle modalità di organizzare le adeguate risposte sul territorio. Meglio, insomma, proseguire ancora per qualche settimana con la didattica a distanza, che ha il merito anche di sperimentare nuove modalità formative e di apprendimento, fino a quando i vaccini non ridurranno sensibilmente l’emergenza che il Paese sta quotidianamente vivendo. Confial dice basta a improvvisazioni e decisioni senza una logica e una prospettiva. La Sanità e l’istruzione meritano attenzione e competenze, nonché risorse adeguate, che nel piano del  recovery fund presentato dal governo Conte sono abbastanza lontane dalla realtà e dalle effettive necessità. Serve un cambio di passo di un governo dove sembrano primeggiare più improvvisazione e incompetenza che razionalità e decisioni adeguate.

Invitiamo ad  aderire alla petizione con la sottoscrizione attraverso questo link: http://chng.it/KYtCG7d8

(Nella foto il momento dell’inaugurazione della sede Confial Scuola di Trapani a Gibellina)

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.